Attività didattica a distanza: attenzione alle regole sulla privacy

IN OCCASIONE DELL’EMERGENZA DA CORONAVIRUS (COVID-19)

Attenzione alle regole per l’attività didattica a distanza: non si possono diffondere immagini, video o fotografie sul web se non con il consenso delle persone riprese

scarica qui l’informativa della scuola in pdf

o leggi qui sotto

AI DOCENTI
ALLE FAMIGLIE
AGLI ALLIEVI DEL CFP

FORMAZIONE A DISTANZA (FAD) NELLE SCUOLE IN OCCASIONE DELL’EMERGENZA DA CORONAVIRUS (COVID-19)

Attenzione alle regole per l’attività didattica a distanza: non si possono diffondere immagini, video o fotografie sul web se non con il consenso delle persone riprese

Gent.mi,
in occasione dell’emergenza da Coronavirus, il Ministero dell’Istruzione ha inserito nel testo del DPCM 8 marzo 2020 la formula “i dirigenti scolastici attivano, per tutta  la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

Va tenuto presente, peraltro, pur nell’eccezionalità della presente situazione, che l’e-learning costituisce un complesso di dinamiche di apprendimento che ciascun docente,  nell’ambito della sua libertà di insegnamento (costituzionalmente garantita) può sempre attuare, in particolare per far sì che la didattica sia inclusiva e quindi adatta ad ogni alunno.

In  tale  prospettiva  deve  quindi  intendersi  l’adozione  degli strumenti scelti  in questo  periodo  da  ogni docente per interagire con la classe (e con i singoli alunni) al fine di proseguire nello svolgimento del programma didattico e di compiere nel modo più completo possibile la propria missione educativa.

Per tali ragioni, l’eventuale utilizzo di video e/o di immagini raffiguranti l’insegnante stesso costituisce una modalità da considerarsi pienamente ricompresa nella normale attività didattica – esercitata dal docente in autonomia come definito nel Patto educativo sottoscritto dalle famiglie con la Scuola – e come tale non soggetta ad altri utilizzi né  tantomeno  a  manipolazioni,  in  particolare ai  fini di  una  diffusione  o divulgazione tramite social network e altri mezzi di informazione.

Non si possono infatti diffondere immagini, video o fotografie sul web se non con il consenso delle persone riprese. La diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone, senza averle adeguatamente informate e senza averne ottenuto l’esplicito consenso, può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e possono configurarsi per sé (se ultraquattordicenne) e per la sua famiglia ipotesi di illecito comportanti sanzioni pecuniarie, quando non veri e propri reati.

Si ricordano a tale proposito: art. 10 Codice Civile (Abuso dell’immagine altrui); art. 595 Codice Penale (Diffamazione);  GDPR 2016/679  (e D. Lgs. n. 101/2018) sulla protezione dei dati personali (si vedano in particolare le disposizioni del Vademecum “La Scuola a prova di Privacy”, 2016, a cura del Garante per la protezione dei dati personali). In particolare, con riguardo alla disciplina sul trattamento dei dati personali, si fa presente che il dirigente scolastico ha il dovere di segnalare alle Autorità di Pubblica Sicurezza l’utilizzo abusivo di strumenti che possano ledere il diritto alla privacy dei singoli e la reputazione della scuola.

Nell’intento, quindi, di una maggiore chiarezza, si riporta qui di seguito un brano  del Vademecum poco sopra citato, utile anche in altre situazioni non caratterizzate dall’attuale contingenza.

 “L’utilizzo di telefoni cellulari, di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini è in genere consentito, ma esclusivamente per fini personali, e sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte (siano essi studenti o professori) in particolare della loro immagine e dignità. Le istituzioni scolastiche hanno, comunque, la possibilità di regolare o di inibire l’utilizzo di registratori, smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici all’interno delle aule o nelle scuole stesse. Gli studenti e gli altri membri della comunità scolastica, in ogni caso, non possono diffondere o comunicare sistematicamente i dati di altre persone (ad esempio pubblicandoli su Internet) senza averle prima informate adeguatamente e averne ottenuto l’esplicito consenso. Si deve quindi prestare particolare attenzione prima di caricare immagini e video su blog o social network, oppure di diffonderle attraverso mms o sistemi di messaggistica istantanea. Succede spesso, tra l’altro, che una fotografia inviata a un amico o a un familiare venga poi inoltrata ad altri destinatari, generando involontariamente  una  comunicazione a catena dei dati personali raccolti. Tale pratica può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese, e fare incorrere in sanzioni disciplinari, pecuniarie e in eventuali reati”

(dal Vademecum “La Scuola a prova di Privacy”, 2016, a cura del Garante per la protezione dei dati personali).

Tutto  ciò premesso  si  confida  in una  adeguata  responsabilizzazione  degli studenti  e  dei  loro  genitori affinché, nell’utilizzo dei dati e delle immagini, in qualche modo riconducibili ai docenti, siano corretti e in linea con le esigenze di riservatezza. Infine si fa presente  che l’Istituto, in presenza di violazioni delle disposizioni  relative  a  garantire  la  privacy  dei  docenti,  non  esiterà  a  segnalare  i  fatti  alle  autorità competenti oltre all’attivazione di eventuali percorsi disciplinari.

Siamo comunque certi che anche queste raccomandazioni, se seguite correttamente, costituiranno, per i tutti, una imperdibile occasione di crescita umana e sociale.

Il Direttore Generale
Andrea Mangano

Contatta il seguente numero WhatsApp per ricevere informazioni su CORSI PER ADULTI (privati o gratuiti)

379 13 59 017