“C’è da fare” sabato 12 giugno 2021: testimonianze e musica dal mondo del lavoro”. Ecco come iscriversi per partecipare

Tema: “… con parole nuove!”. Si svolgerà presso Bonaventura Express via De Gasperi 13 Badoere di Morgano (Treviso) dalle ore 17.30.

Per partecipare bisogna compilare il modulo a questo link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfZHQx-Ha9zNHFBRyqRsg_feDZ7zZnclg7kR-L4c3YvCKGuSw/viewform

L’evento pone l’attenzione ad un’economia che non ha nel profitto l’unico fine

Torna con la terza edizione l’evento “C’è da fare”, musica, danza e testimoni dal mondo del lavoro. Lo organizza la Commissione diocesana per la Pastorale del Lavoro, la Fondazione Opera Monte Grappa, l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) di Treviso, con il patrocinio del Comune di Morgano, in collaborazione con Musicalmente Orchestra. Le coreografie sono di Martina Serena per Artedanza, la direzione artistica e musicale del maestro Matteo Del Negro.

L’ingresso è gratuito ma contingentato, previa iscrizione dal sito della Scuola di Formazione Professionale Opera Monte Grappa (www.fomg.it).

L’appuntamento è per sabato 12 giugno con inizio alle ore 17.30 nella sede dell’azienda di autoservizi Bonaventura Express di Badoere (Treviso). Il tema di quest’anno è “Con parole nuove!”. Il format si propone di presentare testimonianze diverse dal mondo del lavoro, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, in una cornice spettacolare con musica dal vivo e coreografie. Sono previsti gli interventi del Vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi, del sindaco di Morgano Daniele Rostirolla, di imprenditori e protagonisti a diverso titolo del mondo del lavoro.

«Un evento nel quale si fonderanno musica e testimonianze – anticipa don Paolo Magoga responsabile dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro nonché presidente della Fondazione Opera Monte Grappa – Avremo sette testimonianze di imprenditori e persone legate al mondo della formazione.

Attraverso sette parole “chiave” desideriamo porre l’attenzione su una nuova economia che non ha nel profitto l’unico fine, sulle imprese che favoriscono un’economia circolare e sostenibile nel rispetto del territorio e dell’ambiente». Un’attenzione particolare sarà anche rivolta alla resilienza che il mondo del lavoro e della scuola hanno attivato per superare la dura prova causata dal Coronavirus”.